CouncilEurope

Convenzione europea sulla coproduzione cinematografica

Strasburgo, 2 ottobre 1992

The Treaty of Lisbon amending the Treaty on European Union and the Treaty establishing the European Community entered into force on 1 December 2009. As a consequence, as from that date, any reference to the European Economic Community shall be read as the European Union.

Allegato I
Allegato II
Explanatory Report
English
Traduzioni

Eurimages Website

Traduzione ufficiale della Cancelleria federale della Svizzera

Preambolo

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa e gli altri Stati contraenti della Conven­zione culturale europea, firmatari della presente Convenzione,

considerando che lo scopo del Consiglio d’Europa consiste nel realizzare una più stretta unione tra i suoi membri al fine di salvaguardare e di promuovere gli ideali e i principi che costituiscono il loro patrimonio comune;

considerando che la libertà di creazione e la libertà di espressione costituiscono ele­menti fondamentali di questi principi;

considerando che la tutela della diversità culturale dei differenti Paesi europei è uno degli scopi della Convenzione culturale europea;

considerando che la coproduzione cinematografica, strumento di creazione e di espressione della diversità culturale su scala internazionale, deve essere raffor­zata;

preoccupati dello sviluppo di questi principi e ricordando le raccomandazioni del Comitato dei Ministri sul cinema e sui mezzi audiovisivi, in particolare la Racco­mandazione n. R (86) 3 sulla promozione della produzione audiovisiva in Europa;

riconoscendo che la creazione del Fondo europeo di sostegno alla coproduzione e alla diffusione di opere cinematografiche e audiovisive, Eurimages, si adope­ra per incoraggiare la coproduzione cinematografica europea e che un nuovo impulso è stato dato in questo modo allo sviluppo delle coproduzioni cinema­tografiche in Eu­ropa;

decisi a raggiungere questo obiettivo culturale grazie ad uno sforzo comune per ac­crescere la produzione e definire delle regole adeguandosi all’insieme delle copro­duzioni cinematografiche multilaterali europee;

considerando che l’adozione di regole comuni tende a diminuire le restrizioni ed a favorire la cooperazione europea nell’ambito delle coproduzioni cinematografiche,

hanno convenuto quanto segue:

Capitolo I – Disposizioni generali

Articolo 1 – Scopo della Convenzione

Le Parti della presente Convenzione s’impegnano ad incoraggiare lo sviluppo della coproduzione cinematografica europea, conformemente alle disposizioni seguenti.

Articolo 2 – Campo d’applicazione

1. La presente Convenzione disciplina le relazioni tra le Parti nell’ambito delle co­produzioni multilaterali che hanno origine sul territorio delle Parti contraenti.

2. La presente Convenzione si applica:

a. alle coproduzioni che associano almeno tre coproduttori che risiedono in tre Parti diverse della Convenzione; e

b. alle coproduzioni che associano almeno tre coproduttori che risiedono in tre Parti differenti della Convenzione nonché uno o più coproduttori che non ri­siedono in quest’ultime. La partecipazione complessiva dei coproduttori che non risiedono nelle Parti della Convenzione non può tuttavia superare il 30 per cento del costo totale della produzione.

In ogni caso, la presente Convenzione si applica soltanto a condizione che l’opera coprodotta risponda alla definizione di opera cinematografica euro­pea come specificato all’articolo 3 paragrafo 3, riportato qui di seguito.

3. Le disposizioni degli accordi bilaterali conclusi tra le Parti della presente Conven­zione restano applicabili alle coproduzioni bilaterali.

Nel caso delle coproduzioni multilaterali, le disposizioni contenute nella presente Convenzione prevalgono su quelle degli accordi bilaterali conclusi tra le Parti della Convenzione. Le disposizioni concernenti le coproduzioni bilaterali restano in vi­gore, se esse non contrastano con le disposizioni della presente Convenzione.

4. In caso di assenza di un accordo che disciplini le relazioni bilaterali di coprodu­zione tra due Parti contraenti della presente Convenzione, essa si applica anche alle coproduzioni bilaterali, salvo se una delle Parti in questione ha espresso una riserva, alle condizioni previste dall’articolo 20.

Articolo 3 – Definizioni

Ai fini della presente Convenzione:

a. il termine «opera cinematografica» designa le opere di qualsiasi durata e su qualsiasi supporto, in particolare le opere cinematografiche di fiction, di ani­mazione ed i documentari, conformemente alle disposizioni relative all’in­­dustria cinematografica esistente in ciascuna Parte interessata, destinati ad essere diffusi nelle sale cinematografiche;

b. il termine «coproduttori» designa le società di produzione cinematografica o i produttori che risiedono nelle Parti contraenti della presente Convenzione e sono legati da un contratto di coproduzione;

c. il termine «opera cinematografica europea» designa le opere cinematografi­che che rispondono alle condizioni definite nell’allegato II, parte integrante della presente Convenzione;

d. il termine «coproduzione multilaterale» designa un’opera cinematografica pro­dotta da almeno tre coproduttori, come definiti all’articolo 2 paragrafo 2, precedentemente riportato.

Capitolo II – Norme applicabili alle coproduzioni

Articolo 4 – Assimilazione ai film nazionali

1. Le opere cinematografiche europee realizzate in coproduzione multilaterale e con­template dalla presente Convenzione fruiscono a pieno diritto dei vantaggi accordati ai film nazionali in virtù delle disposizioni legislative e regolamentari in vigore in ciascuna Parte della presente Convenzione partecipante alla coproduzione in que­stione.

2. I vantaggi sono accordati a ciascun coproduttore dalla parte in cui esso risiede, alle condizioni ed entro i limiti previsti dalle disposizioni legislative e regolamentari di questa Parte e in conformità alle disposizioni della presente Convenzione.

Articolo 5 – Modalità d’ammissione al regime di coproduzione

1. Ogni coproduzione di opere cinematografiche deve essere approvata dalle autorità competenti delle Parti in cui risiedono i coproduttori, dopo la consultazione tra loro e conformemente alle modalità fissate nell’allegato I che è parte integrante della pre­sente Convenzione.

2. Le richieste di ammissione al regime di coproduzione sono stabilite, in vista della loro approvazione da parte delle autorità competenti, secondo le disposizioni della procedura di presentazione delle domande fissate nell’allegato I. Questa approva­zione è irrevocabile, salvo in caso di mancato rispetto degli impegni iniziali in mate­ria artistica, economica e tecnica.

3. I progetti a carattere manifestamente pornografico, quelli che incitano alla violenza o quelli che offendono apertamente la dignità umana non possono essere ammessi al regime di coproduzione.

4. I benefici previsti dalla coproduzione sono accordati ai coproduttori reputati di possedere un’organizzazione tecnica e finanziaria adeguata nonché qualifiche pro­fessionali sufficienti.

5. Ogni Stato contraente indica quali sono le autorità competenti menzionate al para­grafo 2 mediante una dichiarazione fatta al momento della firma o del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione. Tale dichiara­zione può essere modificata in qualsiasi momento successivo.

Articolo 6 – Proporzioni dei rispettivi apporti dei coproduttori

1. Nel caso di una coproduzione multilaterale, la partecipazione minoritaria non può essere inferiore al 10 per cento e la partecipazione maggioritaria non può superare il 70 per cento del costo totale di produzione dell’opera cinematografica. Qualora la partecipazione più debole fosse inferiore al 20 per cento, la Parte interessata può applicare disposizioni tendenti a ridurre o a impedire l’accesso ai meccanismi nazio­nali di sostegno alla produzione.

2. Qualora la presente Convenzione fungesse da accordo bilaterale tra due Parti alle condizioni previste dall’articolo 2 paragrafo 4, la partecipazione minoritaria non potrà essere inferiore al 20 per cento e la partecipazione maggioritaria non dovrà superare l’80 per cento del costo totale della produzione dell’opera cinematografica.

Articolo 7 – Diritti dei coproduttori

1. Il contratto di coproduzione deve garantire a ciascun coproduttore la coproprietà del negativo originale dell’immagine e del suono. Il contratto includerà una disposi­zione intesa a garantire che il negativo originale venga depositato in un luogo scelto di comune accordo dai coproduttori e che sia loro accessibile.

2. Il contratto di coproduzione deve garantire a ciascun coproduttore il diritto a un internegativo o a qualsiasi altro tipo di supporto che consenta la riproduzione.

Articolo 8 – Partecipazione tecnica e artistica

1. L’apporto di ciascun coproduttore deve comportare categoricamente una parteci­pazione tecnica e artistica effettiva. In linea di massima, e nel rispetto degli obblighi internazionali che legano le Parti contraenti, l’apporto dei coproduttori consistente in personale creativo, tecnico e artistico nonché in interpreti e in industrie tecniche deve essere proporzionale al loro investimento.

2. Con riserva degli obblighi internazionali che legano le Parti contraenti e delle esi­genze della sceneggiatura, il personale che compone la squadra addetta alle riprese del film deve provenire dagli Stati contraenti della coproduzione; in linea di mas­sima la postproduzione si effettuerà in uno di questi Stati.

Articolo 9 – Coproduzioni finanziarie

1. In deroga alle disposizioni dell’articolo 8 e in conformità alle disposizioni specifi­che e ai limiti fissati nelle disposizioni in vigore nelle Parti, possono essere ammesse al beneficio della presente Convenzione le coproduzioni che rispondono alle condi­zioni seguenti:

a. includere una o più partecipazioni minoritarie che potrebbero essere limitate all’ambito finanziario, conformemente al contratto di coproduzione, a condi­zione che ciascuna Parte nazionale non sia né inferiore al 10 per cento né superiore al 25 per cento dei costi di produzione;

b. includere un coproduttore maggioritario che apporti una partecipazione tec­nica e artistica effettiva e che soddisfi le condizioni richieste per far sì che l’opera cinematografica venga riconosciuta quale lavoro nazionale nel suo Paese;

c. promuovere l’affermarsi dell’identità europea; e

d. essere oggetto dei contratti di coproduzione che implicano disposizioni rela­tive alla ripartizione delle entrate.

2. Il regime di coproduzione sarà accordato alle coproduzioni finanziarie solo dopo l’autorizzazione, concessa caso per caso dalle autorità competenti, tenuto conto delle disposizioni dell’articolo 10 riportato qui di seguito.

Articolo 10 – Equilibrio generale degli scambi

1. Un equilibrio generale deve essere mantenuto negli scambi cinematografici tra le Parti contraenti per quanto riguarda sia l’ammontare complessivo degli investimenti che le partecipazioni artistiche e tecniche alle opere cinematografiche realizzate in coproduzione.

2. Se una Parte constata, dopo un periodo ragionevole di tempo, un deficit nei suoi rapporti di coproduzione con una o più Parti può subordinare, per ragioni legate alla tutela della sua identità culturale, il suo consenso ad una futura coproduzione al ri­pristino dell’equilibrio nelle sue relazioni cinematografiche con tale o tali Parti.

Articolo 11 – Entrata e soggiorno

Nel quadro della legislazione e della regolamentazione nonché degli obblighi inter­nazionali in vigore, ciascuna Parte facilita l’entrata e il soggiorno nonché la conces­sione dei permessi di lavoro sul suo territorio al personale tecnico e artistico delle altre Parti che partecipano alla coproduzione. Inoltre, ciascuna Parte consente l’importazione temporanea e la riesportazione del materiale necessario alla produ­zione e alla distribuzione delle opere cinematografiche realizzate nel quadro della presente Convenzione.

Articolo 12 – Indicazione dei Paesi coproduttori

1. Le opere cinematografiche realizzate in coproduzione devono essere presentate con l’indicazione dei Paesi coproduttori.

2. Questa indicazione deve figurare chiaramente nei titoli di testa e di coda, nella pubblicità commerciale e nel materiale promozionale delle opere cinematografiche e al momento della loro presentazione.

Articolo 13 – Esportazione

Se un’opera cinematografica realizzata in coproduzione è esportata in un Paese dove le importazioni di opere cinematografiche sono contingentate e una delle

Parti contraenti non dispone della libera entrata delle sue opere cinematografiche nel Paese importatore:

a. l’opera cinematografica è aggiunta in linea di massima al contingente del Paese la cui partecipazione è maggioritaria;

b. nel caso in cui un’opera cinematografica comporta una partecipazione uguale dei differenti Paesi, l’opera cinematografica è attribuita al contin­gente del Paese che ha le migliori possibilità di esportazione nel Paese d’im­portazione;

c. se l’attribuzione non può essere effettuata secondo le disposizioni fissate alle lettere a e b di cui sopra, l’opera cinematografica è attribuita al contingente della Parte che fornisce il regista.

Articolo 14 – Lingue

Al momento dell’ammissione al regime di coproduzione, l’autorità competente di una Parte può esigere dal coproduttore che risiede in quest’ultima una versione fi­nale dell’opera cinematografica in una delle lingue di questa Parte.

Articolo 15 – Festival

A meno che i coproduttori decidano altrimenti, le opere cinematografiche coprodotte sono presentate ai festival internazionali dalla Parte in cui risiede il coproduttore maggioritario oppure, nel caso delle partecipazioni finanziarie paritetiche, dalla Parte contraente che fornisce il regista.

Capitolo III – Disposizioni finali

Articolo 16 – Firma, ratifica, accettazione, approvazione

1. La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa e degli altri Stati, Parti contraenti della Convenzione culturale europea che possono acconsentire ad essere vincolati mediante:

a. la firma senza riserva di ratifica, accettazione o approvazione; oppure

b. la firma con riserva di ratifica, accettazione o approvazione, seguita da rati­fica, accettazione o approvazione.

2. Gli strumenti di ratifica, accettazione o approvazione saranno depositati presso il Segretario generale del Consiglio d’Europa.

Articolo 17 – Entrata in vigore

1. La Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla sca­denza di un periodo di tre mesi dalla data in cui cinque Stati, tra cui almeno quattro Stati membri del Consiglio d’Europa, avranno espresso il loro consenso ad esserne vincolati, conformemente alle disposizioni fissate all’articolo 16.

2. Per ogni Stato firmatario che esprimerà ulteriormente il suo consenso ad essere vincolato dalla Convenzione, quest’ultima entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data della firma o del depo­sito dello strumento di ratifica, accettazione o approvazione.

Articolo 18 – Adesione degli Stati non membri

1. Dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa potrà invitare qualsiasi Stato europeo non membro del Consi­glio nonché la Comunità economica europea ad aderire alla presente Convenzione, mediante una decisione presa dalla maggioranza prevista all’articolo 20d dello Sta­tuto del Consiglio d’Europa, e all’unanimità dei rappresentanti degli Stati con­traenti che hanno diritto ad un seggio nel Comitato dei Ministri.

2. Per ciascuno Stato aderente o per la Comunità economica europea, in caso di ade­sione, la Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese successivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data di deposito dello strumento di adesione presso il Segretario generale del Consiglio d’Europa.

Articolo 19 – Clausola territoriale

1. Ogni Stato può, al momento della firma o del deposito del suo strumento di rati­fica, accettazione, approvazione o adesione, indicare il territorio o i territori a cui applicare la presente Convenzione.

2. Ogni Parte può, in qualsiasi momento successivo, mediante una dichiarazione indi­rizzata al Segretario generale del Consiglio d’Europa, estendere l’applicazione della presente Convenzione a qualsiasi altro territorio designato nella dichiarazione. La Convenzione entrerà in vigore per questo territorio il primo giorno del mese succes­sivo alla scadenza di un periodo di tre mesi dalla data di ricevimento della dichiara­zione da parte del Segretario generale.

3. Ogni dichiarazione fatta ai sensi dei due precedenti paragrafi può essere ritirata, per quanto riguarda ciascun territorio indicato in tale dichiarazione, mediante noti­fica indirizzata al Segretario generale. Il ritiro ha effetto dal primo giorno del mese successivo alla scadenza di tre mesi dalla data di ricevimento della notifica da parte del Segretario generale.

Articolo 20 – Riserve

1. Ciascuno Stato può, al momento della firma o del deposito del suo strumento di ratifica, accettazione, approvazione o adesione, dichiarare che l’articolo 2 paragrafo 4 non sia applicato nelle sue relazioni bilaterali di coproduzione con una o più Parti. Inoltre, ogni Stato può riservarsi il diritto di fissare una partecipazione massima di­versa da quella stabilita all’articolo 9 paragrafo 1a. Non è ammessa altra riserva.

2. Ciascuna Parte che ha formulato una riserva conformemente al paragrafo prece­dente può ritirarla completamente o in parte, indirizzando una notifica al Segretario generale del Consiglio d’Europa. Il ritiro ha effetto dalla data di ricevimento della notifica da parte del Segretario generale.

Articolo 21 – Denuncia

1. Ciascuna Parte può, in qualsiasi momento, denunciare la presente Convenzione indirizzando una notifica al Segretario generale del Consiglio d’Europa.

2. La denuncia ha effetto dal primo giorno del mese successivo alla scadenza di sei mesi dalla data di ricevimento della notifica da parte del Segretario generale.

Articolo 22 – Notifiche

Il Segretario generale del Consiglio d’Europa notificherà agli Stati membri del Con­siglio nonché a ciascuno Stato e alla Comunità economica europea che hanno ade­rito alla presente Convenzione o che sono stati invitati a farlo:

a. ogni firma;

b. il deposito di ogni strumento di ratifica, accettazione, approvazione o ade­sione;

c. ogni data di entrata in vigore della presente Convenzione, conformemente ai suoi articoli 17, 18 e 19;

d. ogni dichiarazione fatta conformemente all’articolo 5 paragrafo 5;

e. ogni denuncia notificata conformemente all’articolo 21;

f. ogni altro atto, notifica o comunicazione in relazione alla presente Conven­zione.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a questo scopo, hanno firmato la presente Convenzione.

Fatta a Strasburgo il 2 ottobre 1992, in francese e inglese, le due versioni facenti ugualmente fede, in un solo esemplare che sarà depositato presso gli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario generale del Consiglio d’Europa ne trasmetterà copie certificate conformi a ciascuno degli Stati menzionati nell’articolo 16 para­grafo 1 nonché ad ogni Stato e alla Comunità economica europea invitati ad aderire alla presente Convenzione.


Allegato I

Procedura di presentazione delle domande

Per beneficiare delle disposizioni della presente Convenzione, i coproduttori che risiedono nelle Parti contraenti devono presentare due mesi prima dell’inizio delle riprese una domanda d’ammissione al regime della coproduzione allegando i docu­menti menzionati qui di seguito. I seguenti documenti devono pervenire alle autorità competenti in numero sufficiente per potere essere trasmessi alle autorità delle altre Parti contraenti al più tardi un mese prima dell’inizio delle riprese:

– una copia del contratto di acquisizione dei diritti d’autore o qualsiasi prova che consenta di verificare l’acquisizione del diritto d’autore per lo sfruttamento eco­nomico dell’opera;

– una sceneggiatura dettagliata;

– una lista degli elementi tecnici e artistici dei Paesi interessati;

– un preventivo e un piano di finanziamento dettagliati;

– uno scadenzario dell’opera cinematografica;

– il contratto di coproduzione stipulato tra i coproduttori. Questo contratto deve includere clausole che stabiliscano la ripartizione tra i coproduttori dei proventi o dei mercati.

La domanda e la documentazione richiesta devono essere presentate possibilmente nella lingua delle autorità competenti alle quali devono essere sottoposte.

Le autorità nazionali competenti provvedono a trasmettersi reciprocamente le docu­mentazioni che avranno ricevuto. Quelle della Parte con una partecipazione finan­ziaria minoritaria non daranno il loro consenso che dopo avere conosciuto l’opi­nione di quelle della Parte la cui partecipazione è maggioritaria.


Allegato II

1. Un’opera cinematografica è europea ai sensi dell’articolo 3 paragrafo 3 se essa con­tiene almeno 15 punti su un totale di 19, in base ai criteri riportati nella scala qui di seguito.

2. Tenuto conto delle esigenze della sceneggiatura, le autorità competenti possono, dopo essersi messe d’accordo tra loro, e qualora esse ritengano che l’opera rifletta comunque l’identità europea, ammettere al regime della coproduzione un’opera con meno dei 15 punti normalmente richiesti.

Elementi europei

Punti di valutazione

   
Gruppo autori  
   
Regista 3
Sceneggiatore 3
Compositore 1
  –––
  7
   
Gruppo interpreti  
   
Primo ruolo 3
Secondo ruolo 2
Terzo ruolo 1
  –––
  6
   
Gruppo tecnica e ripresa  
   
Suono e missaggio 1
Immagine 1
Montaggio 1
Scene e costumi 1
Studio o luogo delle riprese 1
Luogo della postproduzione 1
  –––
  6

N.B.

a. I primi, secondi e terzi ruoli sono determinati in base ai giorni di ripresa.

b. Per quanto riguarda l’articolo 8, il termine artistico si riferisce al gruppo autori e al gruppo interpreti, il termine tecnico al gruppo tecnica e ripresa.