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Convenzione civile sulla corruzione

(STE n° 174)

Aperta alla firma degli Stati membri e degli altri Stati Parti alla Convenzione culturale europea e della Comunità economica europea, e all'adesione degli altri Stati non membri e dell'UE, a Strasburgo, il 4 novembre 1999.

Entrata in vigore : 1° novembre 2003.

Riassunto

E’ il primo tentativo di definire norme comuni internazionali nel campo del diritto civile e della corruzione. Obbliga le Parti Contraenti a prevedere nelle loro legislazioni nazionali "rimedi giudiziali efficaci a favore delle persone che hanno subito un danno risultante da un atto di corruzione, al fine di consentire alle medesime di tutelare i propri diritti ed interessi, ivi compresa la possibilità di ottenere il risarcimento dei danni." (art.1). La Convenzione è suddivisa in tre capitoli, che coprono: le misure da adottare a livello nazionale, la cooperazione internazionale e il controllo dell’applicazione e le clausole finali. Al momento della ratifica della Convenzione, gli Stati si impegnano a recepirne i principi e le norme nelle loro legislazioni nazionali, tenendo conto delle loro situazioni particolari.

La Convenzione tratta le seguenti questioni:

–   il risarcimento del danno;
–   la responsabilità (ivi compresa la responsabilità dello Stato per atti di corruzione commessi da pubblici ufficiali);
–   il concorso di colpa: riduzione o soppressione del risarcimento, a seconda delle circostanze;
–   la validità dei contratti;
–   la tutela dei dipendenti che denunciano fatti di corruzione;
–   la chiarezza e la precisione del bilancio e degli audit;
–   l’ottenimento delle prove;
–   le misure cautelari necessarie per preservare i diritti e gli interessi fino all’esecuzione della sentenza definitiva e per mantenere lo status quo nell’attesa dell’esito del procedimento;
–   la cooperazione internazionale.

Il Gruppo di Stati contro la Corruzione (GRECO) controllerà gli impegni assunti dagli Stati Parti ai sensi della Convenzione. La Convenzione è aperta agli Stati membri del Consiglio d’Europa, agli Stati non membri che hanno partecipato alla sua stesura (Bielorussia, Bosnia-Erzegovina, Canada, Santa Sede, Giappone, Messico e Stati Uniti d’America) e alla Comunità europea. Entrerà in vigore dopo il deposito del quattordicesimo strumento di ratifica. Gli Stati che non sono ancora membri del GRECO lo diventeranno automaticamente, quando ratificheranno la Convenzione, alla data della sua entrata in vigore.