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Convenzione europea sull’esercizio dei diritti dei minori

(STE n° 160)

Aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa et degli Stati non membri che hanno partecipato alla sua elaborazione, a Strasburgo, il 25 gennaio 1996.

Entrata in vigore : 1° luglio 2000.

Riassunto

Tale Convenzione tende alla protezione degli interessi dei minori. Essa contempla un cero numero di misure procedurali che dovranno consentire ai minori di far valere i loro diritti e prevede la costituzione di un Comitato permanente incaricato di trattare le problematiche poste dalla Convenzione.

Il testo prevede delle misure che tendono a promuovere i dritti dei minori, in particolare in occasione di procedure familiari davanti alle autorità giurisdizionali. Il tribunale ed ogni persona nominata per tutelari gli interessi di un minore hanno taluni precisi doveri tesi ad agevolare l’esercizio dei diritti dei minori. I minori possono esercitare i loro diritti (per esempio, essere informati ed esprimere le loro opinioni) sia da soli che per il tramite di altre persone od organi.

Tra le procedure familiari che interessano in minori rientrano la custodia, la residenza, il diritto di visita, l’affermazione o la contestazione della paternità, la legittimazione, l’adozione, la tutela, l’amministrazione dei bei dei minori, la perdita o la limitazione della potestà genitoriale, la protezione di minori contro i trattamenti crudeli o degradanti, i trattamenti medici.

Ogni Parte avrà l’obbligo di indicare almeno tre esempi di procedure familiari cui la Convenzione si applicherà, Tale strumento giuridico agevolerà tra l’altro l’applicazione tra le Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dei minori.