CouncilEurope

Convenzione-quadro europea sulla cooperazione transfrontaliera delle collettività e autorità territoriali

Madrid, 21 maggio 1980

Traduzione ufficiale della Cancelleria federale della Svizzera

Modelli di accordi interstatali
Schemi di accordi, di statuti e di contratti
Explanatory Report
Protocollo
Protocollo n° 2
Protocol No. 3 (English)
English
Traduzioni

Local and Regional Democracy - Website


Preambolo

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa, firmatari della presente Convenzione,

Considerando che lo scopo del Consiglio d’Europa è di realizzare una più stretta unione tra i suoi membri e di promuovere la cooperazione tra essi;

Considerando che ai sensi dell’articolo 1 dello Statuto del Consiglio d’Europa questo scopo sarà conseguito principalmente con la conclusione di accordi nell’ambito amministrativo;

Considerando che il Consiglio d’Europa mira ad assicurare la partecipazione delle collettività o autorità territoriali d’Europa alla realizzazione del suo scopo;

Considerando l’importanza che può rivestire per il raggiungimento di questo obiettivo la cooperazione delle collettività o autorità territoriali di frontiera in materie quali lo sviluppo regionale, urbano e rurale, la protezione dell’ambiente, il miglioramento delle infrastrutture e dei servizi offerti ai cittadini e l’aiuto reciproco in caso di sinistri;

Considerando che dall’esperienza acquisita consegue che la cooperazione dei poteri locali e regionali d’Europa è di natura tale da permettere un migliore assolvimento della loro missione ed è in particolare suscettibile di contribuire a valorizzare e a incrementare lo sviluppo delle regioni di frontiera;

Decisi a favorire per quanto possibile questa cooperazione e a contribuire così al progresso economico e sociale delle regioni di frontiera e alla solidarietà che unisce i popoli europei,

Hanno stabilito quanto segue:

Articolo 1

Ogni Parte contraente s’impegna ad agevolare e a promuovere la cooperazione transfrontaliera tra le collettività o autorità territoriali che dipendono dalla sua giurisdizione e le collettività o autorità territoriali dipendenti dalla competenza di altre Parti contraenti. Essa s’adopererà a promuovere la conclusione degli accordi e intese che si renderanno necessari a tal fine, nel rispetto delle norme costituzionali proprie di ciascuna Parte.

Articolo 2

1. Nella presente Convenzione è considerata cooperazione transfrontaliera ogni comune progetto che miri a rafforzare e a sviluppare i rapporti di vicinato tra collettività o autorità territoriali dipendenti da due o da più Parti contraenti, nonché la conclusione di accordi e intese utili a tal fine. La cooperazione transfrontaliera sarà esercitata nel quadro delle competenze delle collettività o autorità territoriali, quali sono definite dal diritto interno. L’ambito e la natura di queste competenze non sono determinati dalla presente Convenzione.

2. Ai fini della presente Convenzione l’espressione «collettività o autorità territoriali» si riferisce alle collettività, autorità o organismi che esercitano funzioni locali e regionali e che sono considerati tali nel diritto interno di ciascuno Stato. Tuttavia, ogni Parte contraente può, al momento della firma della presente Convenzione o con successiva comunicazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, designare le collettività, autorità o organismi, gli oggetti e le forme ai quali essa intenda limitare il campo di applicazione o che essa intenda escludere dal campo di applicazione della presente Convenzione.

Articolo 3

1. Ai fini della presente Convenzione, le Parti contraenti agevoleranno, sotto riserva delle disposizioni dell’articolo 2 paragrafo 2, le iniziative delle collettività ed autorità territoriali che prendano in considerazione gli schemi di intesa tra collettività e autorità territoriali elaborati nel quadro del Consiglio d’Europa. Esse potranno, se lo stimeranno necessario, prendere in considerazione i modelli d’accordi interstatali, bilaterali o plurilaterali messi a punto in seno al Consiglio d’Europa e destinati ad agevolare la cooperazione tra le collettività e le autorità territoriali.

Le intese e gli accordi da concludere potranno in particolare ispirarsi ai modelli e schemi d’accordi, di statuti e di contratti allegati alla presente Convenzione numerati da 1.1 a 1.5 e da 2.1 a 2.6, con gli adattamenti resi necessari dalla situazione particolare propria a ciascuna Parte contraente (1). Questi modelli e schemi di accordi, di statuti e di contratti, essendo di natura indicativa, non hanno valore contrattuale.

2. Nel caso in cui stimino necessario concludere accordi interstatali, le Parti contraenti possono in particolare fissare l’ambito, le forme e i limiti entro i quali hanno la possibilità di agire le collettività e autorità territoriali interessate alla cooperazione transfrontaliera. Ogni accordo può parimenti definire le collettività o organismi ai quali si applica.

3. Le disposizioni che precedono non intaccano la facoltà delle Parti contraenti di ricorrere di comune accordo ad altre forme di cooperazione transfrontaliera. Ugualmente, le disposizioni della presente Convenzione non possono essere interpretate tali da rendere privi d’effetto gli accordi di cooperazione già esistenti.

4. Gli accordi e le intese saranno conclusi nel rispetto delle competenze previste dal diritto interno di ogni Parte contraente in materia di relazioni internazionali e di orientamento politico generale, come pure nel rispetto delle norme di controllo o di tutela alle quali sono soggette le collettività o autorità territoriali.

5. A tal fine, ogni Parte contraente può, al momento della firma della presente Convenzione o con successiva comunicazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, indicare le autorità che, secondo il suo ordinamento interno, sono competenti ad esercitare il controllo o la tutela nei confronti delle collettività ed autorità territoriali interessate.

Articolo 4

Ogni Parte contraente si adopererà a risolvere le difficoltà di ordine giuridico, amministrativo o tecnico che siano di natura tale da ostacolare lo sviluppo e il buon funzionamento della cooperazione transfrontaliera e si consulterà, per quanto necessario, con la o con le altre Parti contraenti interessate.

Articolo 5

Nel caso di una cooperazione transfrontaliera iniziata in conformità alle disposizioni della presente Convenzione, le Parti contraenti esamineranno l’opportunità di accordare alle collettività o autorità territoriali che vi partecipano le stesse agevolazioni date in caso di cooperazione esplicantesi nell’ambito interno.

Articolo 6

Ogni Parte contraente darà per quanto possibile tutte le informazioni che le sono richieste da un’altra Parte contraente allo scopo di agevolare l’adempimento da parte di questa degli obblighi che le incombono in virtù della presente Convenzione.

Articolo 7

Ogni Parte contraente curerà che le collettività o autorità territoriali interessate siano informate dei mezzi di azione che sono loro offerti dalla presente Convenzione.

Articolo 8

1. Le Parti contraenti trasmetteranno al Segretario Generale ogni opportuna informazione relativa agli accordi e alle intese considerate all’articolo 3.

2. Ogni proposta fatta da una o più Parti contraenti allo scopo di completare o di sviluppare la Convenzione o i modelli di accordi e di intese sarà trasmessa al Segretario Generale del Consiglio d’Europa. Questi la sottoporrà al Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa che deciderà sugli sviluppi da darle.

Articolo 9

1. La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa. Essa sarà ratificata, accettata o approvata. Gli strumenti di ratifica, d’accettazione o d’approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

2. La Convenzione entrerà in vigore tre mesi dopo il deposito del quarto strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione, a condizione che almeno due degli Stati che hanno adempiuto questa formalità abbiano una frontiera comune.

3. Essa entrerà in vigore nei confronti di ogni Stato firmatario che la ratificherà, l’accetterà o l’approverà ulteriormente, tre mesi dopo la data del deposito del suo strumento di ratifica, d’accettazione o di approvazione.

Articolo 10

1. Dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri potrà decidere, all’unanimità dei voti espressi, d’invitare ogni Stato europeo non membro a aderire alla presente Convenzione. Questo invito dovrà ricevere l’approvazione espressa di ognuno degli Stati che hanno ratificato la Convenzione.

2. L’adesione si effettuerà con il deposito, presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa, di uno strumento di adesione che avrà effetto tre mesi dopo la data del suo deposito.

Articolo 11

1. Ogni Parte contraente potrà, per quel che la concerne, denunciare la presente Convenzione indirizzando una notificazione al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

2. La denuncia avrà effetto sei mesi dopo la data in cui è ricevuta la notificazione dal Segretario Generale.

Articolo 12

Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notificherà agli Stati membri del Consiglio e a ogni Stato che ha aderito alla presente Convenzione:

a. ogni firma;

b. il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione;

c. ogni data di entrata in vigore della presente Convenzione in conformità al suo articolo 9;

d. ogni dichiarazione ricevuta in applicazione delle disposizioni del paragrafo 2 dell’articolo 2 o del paragrafo 5 dell’articolo 3;

e. ogni notificazione ricevuta in applicazione delle disposizioni dell’articolo 11 e la data in cui la denuncia produrrà i suoi effetti.

In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati a tale fine, hanno firmato la presente Convenzione.

Fatto a Madrid, il 2l maggio 1980, in francese e in inglese, i due testi facendo ugualmente fede, in un solo esemplare che sarà depositato negli archivi del Consiglio d’Europa. Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa ne comunicherà copia certificata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio d’Europa e a ogni Stato invitato ad aderire alla presente Convenzione.


Modelli e schemi di accordi, di statuti e di contratti in materia di cooperazione transfrontaliera di collettività o autorità territoriali (2).

Questo sistema graduato di accordi-modello è stato concepito facendo distinzione tra due categorie principali definite secondo il livello di conclusione dell’accordo:

modelli di accordi interstatali sulla cooperazione transfrontaliera ai livelli regionale e locale;

schemi di accordi, di contratti e di statuti che possono servire da sostegno alla cooperazione transfrontaliera tra autorità o collettività territoriali.

Come dimostra il seguente elenco, solo i due modelli di accordi interstatali sulla promozione della cooperazione transfrontaliera e sulla concertazione regionale transfrontaliera sono di esclusiva competenza degli Stati. Gli altri accordi inaterstatali non fanno che fissare il quadro giuridico che permette la realizzazione di accordi o di contratti tra autorità o collettività territoriali, i cui rispettivi schemi sono posti nella seconda categoria.

1. Modelli di accordi interstatali

Clausole generali per gli accordi interstatali

1.1 Modello di accordo interstatale sulla promozione della cooperazione trans­frontaliera

1.2 Modello di accordo interstatale sulla concertazione regionale transfrontaliera

1.3 Modello di accordo interstatale sulla concertazione locale transfrontaliera

1.4 Modello di accordo interstatale sulla cooperazione contrattuale transfronta­liera tra autorità locali

1.5 Modello di accordo interstatale concernente gli organismi di cooperazione transfrontaliera tra autorità locali

1.6 Model agreement in interregional and/or intermunicipal economic and social co-operation

1.7 Model agreement on inter-governmental co-operation in the field of spatial planning

1.8 Model agreement in interregional and/or intermunicipal transfrontier co-operation in the field of spatial planning

1.9 Model agreement on the creation and management of transfrontier parks

1.10 Model agreement on the creation and management of transfrontier rural parks

1.11 Model inter-state agreement on transfrontier co-operation in matters concerning lifelong training, information, employment and working conditions

1.12 Model inter-state agreement for the promotion of transfrontier or transnational school co-operation

1.13 Model agreement on transfrontier or interterritorial co-operation concerning land use along transfrontier rivers

1.14 Model inter-state agreement (bilateral or multilateral) on transfrontier co-operation groupings having legal personality and Appendix

2. Schemi di accordi, di statuti e di contratti da concludere tra autorità locali

2.1 Schema di accordo per la creazio­ne di un gruppo di concertazione tra autori­tà locali;

2.2 Schema di accordo per il coordi­na­­men­­to nella gestione di affari pubb­lici locali transfrontalieri;

2.3 Schema di accordo per la creazio­ne di associazioni trans­frontaliere di diritto privato;

2.4 Schema di contratto di fornitura o di prestazione di servizi tra collettività lo­cali frontaliere (del tipo «di diritto privato»);

2.5 Schema di contratto di fornitura o di prestazione di servizi tra collettività locali di frontiera (del tipo «di diritto pubblico»);

2.6 Schema di accordo per la creazione di organismi di cooperazione intercomunale transfrontaliera.

2.7 Model agreement in interregional and/or intermunicipal economic and social co-operation (see para. 1.6)

2.8 Model agreement in interregional and/or intermunicipal transfrontier co-operation in the field of spatial planning (see para. 1.8)

2.9 Model agreement on the creation and management of transfrontier parks (see para. 1.9)

2.10 Model agreement on the creation and management of transfrontier rural parks (see para. 1.10)

2.11 Model agreement on the creation and management of transfrontier parks between private law associations

2.12 Model agreement between local and regional authorities on the development of transfrontier co-operation in civil protection and mutual aid in the event of disasters occuring in frontier areas

2.13 Model agreement on transnational co-operation between schools and local communities

2.14 Model agreement on the institution of a transfrontier school curriculum

2.15 Model agreement on transfrontier or interterritorial co-operation concerning land use along transfrontier rivers

2.16 Model agreement on transfrontier co-operation establishing the statutes of a transfrontier co-operation grouping having legal personality and Appendix


Notes :

(1) Additional model and outline agreements have been authorized for publication; they are appended to this Convention and numbered 1.6 to 1.14 and 2.7 to 2.16.
(2) Com’è indicato nell’articolo 3 paragrafo 1 secondo alinea della Convenzione, i modelli e gli schemi di accordi, di statuti e di contratti, essendo di natura indicativa, non hanno valore contrattuale.

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