CouncilEurope

Convenzione europea sull’adozione dei minori

(STE n° 58)

Aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa, a Strasburgo, il 24 aprile 1967.

Entrata in vigore : 26 aprile 1968.

Riassunto

La Convenzione tende ad assicurare l’applicazione delle disposizioni nazionali sulla protezione dei minori non soltanto alle adozioni di minori originari delle Parti, ma anche a quelle di minori originari di altri Stati parte.

La Convenzione contiene un minimo di disposizioni essenziali in materia di adozione che ciascuna Parte si impegna ad incorporare nelle proprio legislazioni ed un elenco supplementare di disposizioni alle quali le Parti sono libere di dare applicazione. Così, l’adozione deve essere disposta da un’autorità giudiziaria o amministrativa, la decisione di autorizzare l’adozione di un minore deve essere liberamente accettata dai suoi genitori e l’adozione deve essere nell’interesse del minore.

In oltre, in seguito all’adozione:

– l’adottante ha, nei confronti del minore adottato, gli stessi diritti e doveri che padre e una madre hanno nei confronti dei loro figli legittimi;

– quale regola generale, il minore dovrà essere in grado di assumere il cognome dell’adottante ;

– in materia successoria, il minore adottato è trattato come se egli fosse il legittimo figlio dell’adottante ;

– l’acquisto da parte del minore della nazionalità dei genitori adottivi è facilitato.

Le disposizione supplementari, tra l’altro, raccomandano di adottare misure che permettano di includere gli aspetti legali e sociali delle adozioni nei programmi di formazione di chi lavora nel sociale, di procedere ad una adozione senza che l’identità degli adottanti sia rivelata alla famiglia del minore o di realizzare che la procedura d’adozione avvenga in camera di consiglio (a porte chiuse).