
L'Accordo permette ai cittadini delle Pari, vittime di guerre, di ricevere quei trattamenti speciali di cui possono avere bisogno e che non potrebbero avere nel proprio Paese.
L'Accordo prevede non soltanto lo scambio di mutilati di guerra a finalità terapeutiche, ma anche lo scambio di informazioni tecniche, la libera circolazione di apparecchi di protesi o ortopedici, etc., e lo scambio di personale medico per completare la loro formazione.