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Convenzione europea sull’equivalenza generale dei periodi di studi universitari

Roma, 6 novembre 1990

The Treaty of Lisbon amending the Treaty on European Union and the Treaty establishing the European Community entered into force on 1 December 2009. As a consequence, as from that date, any reference to the European Economic Community shall be read as the European Union.

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Traduzione ufficiale della Cancelleria federale della Svizzera

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa e gli altri Stati Parte nella Convenzione culturale europea, firmatari della presente Convenzione,

Considerato che l’obiettivo del Consiglio d’Europa è di realizzare un’unione più stretta tra i suoi Membri;

Vista la Convenzione europea sull’equivalenza dei periodi di studi universitari, aperta alla firma a Parigi il 15 dicembre 1956, che si applica al campo delle lingue vive;

Convinti che un importante contributo verrebbe fornito alla comprensione europea se un numero maggiore di studenti in tutte le discipline potesse trascorrere periodi di studio all’estero e se gli esami superati e i corsi seguiti da tali studenti durante tali periodi di studi potessero essere riconosciuti dal loro istituto d’insegnamento d’origine;

Decisi a stabilire a tal fine il principio dell’equivalenza generale dei periodi di studi universitari,

Hanno convenuto quanto segue:

Articolo 1

Ai fini della presente Convenzione, il termine "istituto di insegnamento superiore" indica:

a) le università;

b) gli altri istituti di insegnamento superiore ufficialmente riconosciuti ai fini della presente Convenzione dalle autorità competenti della Parte sul cui ter­ritorio sono situati.

Articolo 2

1. Le Parti, nella misura in cui sul loro territorio lo Stato rappresenta l’autorità competente in materia, riconoscono ogni periodo di studi trascorso da uno studente in un istituto di insegnamento superiore di un’altra Parte come equivalente ad un periodo analogo trascorso nel suo istituto d’origine, a patto che:

– un accordo preliminare sia stato concluso tra l’istituto di insegnamento superiore d’origine, o l’autorità competente della Parte in cui tale istituto è situato, e l’isti­tuto di insegnamento superiore, o l’autorità competente della Parte sul cui territorio è stato compiuto il periodo di studi;

– le autorità dell’istituto di insegnamento superiore in cui è stato compiuto il pe­riodo di studi abbiano rilasciato allo studente un certificato attestante l’adempimento con successo di detto periodo di studi.

2. La durata del periodo di studi menzionato al paragrafo precedente è determinata dalle autorità competenti della Parte sul cui territorio si trova l’istituto di insegna­mento superiore d’origine.

Articolo 3

Le Parti trasmetteranno il testo della presente Convenzione alle autorità degli istituti di insegnamento superiore situati sul loro territorio, per quanto gli stessi siano l’autorità competente in materia, e le incoraggeranno ad esaminare con benevolenza e ad applicare i principi enunciati all’articolo 2.

Articolo 4

Le disposizioni della presente Convenzione non pregiudicano quelle della Conven­zione europea sull’equivalenza dei periodi di studi universitari, aperta alla firma a Parigi il 15 dicembre 1956.

Articolo 5

1. La presente Convenzione è aperta alla firma degli Stati membri del Consiglio d’Europa e degli altri Stati Parte nella Convenzione culturale europea, che possono esprimere il loro consenso ad essere vincolati tramite:

a) firma senza riserva di ratifica, di accettazione o di approvazione, o

b) firma con riserva di ratifica, di accettazione o di approvazione, seguita da ratifica, accettazione o approvazione.

2. Gli strumenti di ratifica, di accettazione o di approvazione saranno depositati presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

Articolo 6

1. La presente Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese che segue lo scadere di un periodo di un mese dopo la data in cui due Stati membri del Consiglio d’Europa avranno espresso il loro consenso ad essere vincolati dalla Convenzione in conformità con le disposizioni dell’articolo 5.

2. Per ogni Stato firmatario che esprimerà in seguito il suo consenso ad essere vin­colato dalla Convenzione, questa entrerà in vigore il primo giorno del mese che se­gue lo scadere di un periodo di un mese dopo la data della firma o del deposito dello strumento di ratifica, di accettazione o di approvazione.

Articolo 7

1. Dopo l’entrata in vigore della presente Convenzione, il Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa potrà invitare ogni Stato non membro del Consiglio nonché la Comunità Economica Europea ad aderire alla presente Convenzione, con una deci­sione presa dalla maggioranza prevista dall’articolo 20.d dello Statuto del Consiglio d’Europa, e all’unanimità dei rappresentanti degli Stati contraenti che hanno diritto di sedere in Comitato.

2. Per ogni Stato aderente o per la Comunità Economica Europea in caso di ade­sione, la Convenzione entrerà in vigore il primo giorno del mese che segue lo sca­dere di un periodo di un mese dopo la data del deposito dello strumento di adesione presso il Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

Articolo 8

1. Ciascuno Stato può, al momento della firma o a quello del deposito del suo stru­mento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione, designare il o i ter­ritori ai quali si applicherà la presente Convenzione.

2. Ciascuno Stato può, successivamente in qualsiasi momento, con una dichiara­zione indirizzata al Segretario Generale del Consiglio d’Europa, estendere l’applica­zione della presente Convenzione ad ogni altro territorio designato nella dichia­ra­zione. La Convenzione entrerà in vigore nei confronti di tale territorio il primo giorno del mese che segue lo scadere di un periodo di un mese dopo la data del rice­vimento della dichiarazione da parte del Segretario Generale.

3. Ogni dichiarazione fatta in virtù dei due paragrafi precedenti potrà essere ritirata, per quanto concerne ogni territorio in essa designato, tramite notifica indirizzata al Segretario Generale. Il ritiro diventerà effettivo il primo giorno del mese che segue lo scadere di un periodo di un mese dopo la data del ricevimento della notifica da parte del Segretario Generale.

Articolo 9

1. Ogni Parte può, in qualsiasi momento, denunciare la presente Convenzione indi­rizzando una notifica al Segretario Generale del Consiglio d’Europa.

2. La denuncia diventerà effettiva il primo giorno del mese che segue lo scadere di un periodo di sei mesi dopo la data del ricevimento della notifica da parte del Se­gretario Generale.

Articolo 10

Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa notificherà agli Stati membri del Con­siglio, alle altre Parti nella Convenzione culturale europea, ad ogni Stato che abbia aderito alla presente Convenzione e alla Comunità Economica Europea aderente:

a) ogni firma;

b) il deposito di ogni strumento di ratifica, di accettazione, di approvazione o di adesione;

c) ogni data di entrata in vigore della presente Convenzione conformemente agli articoli 6 e 7 della stessa;

d) ogni altro atto, notifica o comunicazione relativi alla presente Convenzione.

In fede di che, i sottoscritti, a tal fine debitamente autorizzati, hanno firmato la pre­sente Convenzione.

Fatto a Roma, il 6 novembre 1990, in francese e in inglese, entrambi i testi facenti ugualmente fede, in un unico esemplare che sarà depositato negli archivi del Consi­glio d’Europa. Il Segretario Generale del Consiglio d’Europa ne comunicherà copia certificata conforme a ciascuno degli Stati membri del Consiglio d’Europa, a cia­scuno degli Stati Parte nella Convenzione culturale europea e ad ogni Stato o alla Comunità Economica Europea invitati ad aderire alla presente Convenzione.